Al via mancano
Come un anno fa, meglio di un anno fa!

Jean Baptiste Simukeka e Alemu Maru Tsehay vincono per il secondo anno consecutivo la Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore, con la differenza che la giovane atleta etiope (decima assoluta) firma il nuovo primato del percorso, migliorando se stessa con un 2h29’59 che “umilia” il precedente 2h33’41. Ha di che consolarsi il collega ruandese, che alla quarta partecipazione di fila si dimostra un “killer” di podi reggiani (due secondi e due primi posti). Per Simukeka (2h17’08) e Tsehay stesso epilogo di gara, ovvero arrivo al traguardo in solitaria.

Vince anche la Tricolore Sport Marathon (e il suo esercito di volontari), che alla fine raccoglie oltre 2750 iscritti (meglio del 2017), ai quali vanno aggiunti gli oltre 700 iscritti alla “Run 4 Charity Coop Alleanza 3.0”, la non competitiva di 4 km inserita nei festeggiamenti per il 70esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, con ricavato destinato a otto onlus: Ring 14, Casina dei Bimbi, Associazione Diabetici, Emergency, Gast (gruppo più numeroso), Apro, Admo e Aima.

Per il resto qualche nota sparsa: meteo più che clemente (sole e circa 9 gradi al momento dell’arrivo di Simukeka), al via anche il campione Gelindo Bordin per una sgambata, gara raccontata in diretta dall’ultrarunner degli speaker Roberto Brighenti (coadiuvato nella seconda parte da Michele Marescalchi), gran dispiegamento di autorità e sponsor sulla linea d’arrivo, nell’handbike primo posto di Federico Rossi (La Fulminea Running), con un crono di 2h02’46. Apertura di gara affidata all’ Inno di Mameli, eseguito dalla Banda del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per i quali la 23esima edizione della Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore, rappresentava anche il campionato italiano.

Basta così, arrivederci al 2019.