STORIA
INTRODUZIONE
E’ Paolo Bagni, componente del direttivo della Lega Atletica Leggera UISP, che assistendo ad una corsa campestre nel novembre del 1995, propone ai suoi colleghi di organizzare una maratona a Reggio. E la Lega dell’Atletica Leggera (organismo che racchiude tutte le società podistiche reggiane) accetta, mettendosi in moto per organizzare, poco più di un anno dopo, la “Prima maratona di Reggio”.
1996
Inizio entusiasmante per la Maratona di Reggio: al primo anno raccoglie già 1316 iscritti. Merito forse della cura per i dettagli messa nell’organizzazione (percorso, pacco gara, ristori, medaglie…) o della data, il 15 dicembre, lontana da altre maratone e da eventi delle società reggiane.
Il primo vincitore di questa manifestazione è Walter Merlocon con il tempo di 2h19.40. Distanziato di soli sette secondi l’algerino Ashadibudi Akli e a due minuti il marocchino Zaid el Houcine. In campo femminile la prima a giungere al traguardo è l’udinese Daniela Spilotti in 2h43’46. Completano un podio tutto azzurro Manuela Liverani e Siria Giannaccini. Primi reggiani Carlo Guidetti e Monica Ambrosi.
1997
A conferma del buon lavoro fatto nell’anno precedente, le iscrizioni per la seconda edizione salgono a 1475. Gara molto tattica per quel che riguarda gli uomini: solo nel finale, con un deciso allungo, Nicola Ciavarella stacca i compagni di viaggio tagliando il traguardo in 2h20.02. Nuovamente secondo Ashadibudi Akli e terzo uno sconsolato Walter Merlo. Primo reggiano sul traguardo Roberto Rondoni di Scandiano.
Fra le donne bis di Daniela Spilotti a cui basta un 2h46’28 per superare Patrizia Ritondo e la reggiolese Antonella Benatti, al suo esordio.
1998
Ancora record dei partecipanti in questa edizione: ben 1639, di cui 134 donne. Ma i record di quest’anno non sono finiti: Nicola Ciavarella bissa il successo dell’edizione precedente stabilendo sia il primato della gara che il proprio personale con il tempo di 2h17’43. Al secondo posto il russo Igor Konychey, al terzo Graziano Costi, di Castelnuovo Monti, primo (e a tutt’ora unico) reggiano a salire sul podio.
In campo femminile assistiamo alla prima vittoria straniera in terra reggiana con Vera Soukhova. L’atleta russa stabilisce il nuovo primato femminile con 2h41’44 precedendo la compagna di colori Ludmilla Smirnova e Margherita Grosso. Quinta l’arcetana Monica Bondioli.
1999
Ancora iscrizioni sopra i 1500 e 1259 arrivi al traguardo. 2h16’55 è il nuovo record della gara stabilito dal bergamasco Sergio Chiesa. Secondo posto per la russia con Guennady Temnikov staccato di solo 4 secondi e terzo il vincitore delle passate edizioni Nicola Ciavarella che migliora ancora una volta il proprio personale.
Fra le donne sfida ad alto livello fra le atlete russe vede primeggiare Ludmilla Smirnova che frantuma il record della gara imponendosi in 2h36’11 davanti alla connazionale Jana Malkova e all’azzurra Katiuscia Merati . Tutte e tre queste atlete scendono sotto il precedente record della manifestazione. Prima reggiana Daniela Paterlini che chiude all’ottavo posto.
2000
Calo dei partecipanti in questa edizione, 1381, dovuto principalmente alla maratona di Milano, disputatasi appena una settimana prima. Sono comunque 1183 quelli che giungono al traguardo. Anche quest’anno viene stabilito il nuovo record: Emanuele Zenucchi è primo in 2h15’51, accompagnato sul podio da altri due italiani, Mirko Zenovello e Bruno Santachiara. Il primo reggiano è Giuseppe Pellacani, undicesimo.
Per le donne, la vittoria va all’ungherese Ida Kovacs (2h41’45), seguita da Katiuscia Merati, a solo tre secondi, e Sara Ferroglia. Antonella Benatti, la prima delle reggiane, chiude al quinto posto.
2001
Nonostante la bufera di neve abbattutasi sulla Pianura Padana il giovedì precedente alla partenza, la gara si riesce a disputare in condizioni quasi perfette, grazie all’intervento tempestivo dei volontari, dell’Amministrazione Comunale e di tutti gli organismi coinvolti.
A tagliare per primo il traguardo è il marocchino Farid El Marrafe con il tempo di 2h18’34, secondo Nicola Ciavarella e terzo l’ecuadoregno Jefferson Monserrate. Due reggiani nei primi dieci: sesto Carlo Guidetti e nono Fabrizio Galassini.
Per quel che riguarda le donne, dopo una battaglia condotta metro per metro lungo tutti i 42 km del tracciato, l’ungherese Ida Kovacs concede il bis concludendo in 2h38’26; a soli 3 secondi l’esordiente Giovanna Volpato. Terzo posto per l’ungherese Timea Tziga. Decima la reggiana Monica Morstofolini.
2002
Altro record in questa edizione, è quello del numero degli arrivati: ben 1348 di cui 114 donne. La gara maschile è combattuta ed emozionante, con quattro atleti giunti al traguardo in meno di 20 secondi. Il merito di questo va allo sfortunato atleta ungherese Bacskai, autore di una fuga lunga trenta chilometri e conclusasi quando mancavano meno di mille metri al traguardo. Per lui solo il quarto posto finale superato dallo sloveno Kejzar, primo in 2h16’03, da Emanuele Zenucchi e Giorgio Calcaterra. Il primo reggiano è al nono posto: con il tempo di 2h25’09 taglia il traguardo Marco Baldini.
Fra le donne, grande prova per la marchigiana Marcella Mancini, che verso il 10 Km stacca le avversarie e giunge solitaria sul traguardo con il tempo di 2h36’46, seconda prestazione di sempre sulle strade reggiane. Alle sue spalle la vincitrice delle ultime due edizioni, l’ungherese Kovacs staccata di circa 4 minuti con altrettanti di vantaggio sulla connazionale Zsiga. Antonella Benatti ancora prima fra le reggiane: 2h52’10 il suo tempo che vale il sesto posto finale.
2003
Dopo sette edizioni cambia la zona di arrivo e partenza: da piazza Martiri ci si sposta allo Stadio Mirabello. Vicino al record il numero di atleti che tagliano il traguardo: 1343. Un nuovo record si ha invece nella gara maschile: il keniano Philemon Kipkering taglia il traguardo in 2h15’23 seguito dal marocchino Mohamed Hajjy e a Giorgio Calcaterra.
In campo femminile Francesca Zanusso, dopo una appassionante lotta con l’inglese Ruth Pickvance, si aggiudica la manifestazione. Carlo Guidetti dell’Atletica Scandiano e Antonella Benatti sono i primi reggiani al traguardo.
2004
Anno del sessantesimo compleanno di Gianni Morandi, che decide di festeggiare partecipando alla manifestazione reggiana. E’ il keniano Paul Lokira, al suo esordio in Italia, a vincere con un tempo di 2h16’04 superando il marocchino Kisri e l’ungherese Mikolos.
Fra le donne si impone Ivana Iozzia con l’ottimo tempo di 2h37’28 davanti all’ungherese Zsuzsa Vajda e l’americana Clifton. Primi reggiani sono Marino Beltrami e la correggese Rosa Alfieri.
2005
Dopo Gianni Morandi, questo è l’anno del professor Romano Prodi, che, nella sua Reggio, porta a termine una maratona per la prima volta.
Nuovi record in tutti i settori: più di 2100 iscritti e 1838 giunti al traguardo. Il marocchino Mohamed Hajjy (che vive a Scandiano) abbassa il record della gara a 2h14’08.
Fra le donne vittoria per l’azzurra Silvia Somaggio che chiude in 2h40’32. Marino Beltrami e Antonella Benatti sono i primi reggiani al traguardo.
2006
Nuovo record di iscrizioni e di arrivi: i partecipanti superano i 2800, mentre gli arrivati sono 2534. Fra gli uomini vittoria per il Keniano Philemon Kipkering, che trionfa in 2h17’06.
Gloria Marconi, vince la prova femminile in 2h35’31, nuovo record della manifestazione. Il giovane esordiente Lorenzo Villa e Rosa Alfieri sono i primi reggiani al traguardo.
Il Presidente della Repubblica Concede l’Alto Patronato alla Maratona di Reggio.
2007
Edizione segnata dal maltempo, ma la pioggia e il freddo non hanno fermato né i maratoneti, né gli oltre 500 volontari che, sotto l’acqua gelida, sono rimasti a prestare servizio ai corridori.
E neanche Stefania Benedetti è stata fermata dalla pioggia battente: vincendo la gara femminile, ha fatto registrare il nuovo record a 2h35’28. Primo tra gli uomini il marocchino Benazzouz Slimani che chiude la corsa in 2h17’28.
Il campione di ecomaratona Carlo Guidetti, al traguardo in 2h37’41, e la correggese Rosa Alfieri, nona assoluta, sono i primi tra i reggiani.
2008
Grande novità per la maratona del 2008 è stato il ritorno della zona di partenza e arrivo nel cuore della Città del Tricolore. La gara ha infatti preso il via ai piedi del grande obelisco di Piazza Gioberti, all’altezza della maestosa Basilica della Madonna della Ghiara. Da sottolineare in particolare la presenza di una percentuale altissima di maratoneti che hanno percorso la 42 Km nostrana per più di cinque anni, segno che chi prova Reggio difficilmente la lascia. Giuseppe Alai, Presidente Nazionale del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, debutta in maratona, tagliando il traguardo in 4h17′54″.
Il vincitore di questa edizione è stato Hamed Nasef che ha concluso la gara in 2h17′25 davanti a Giorgio Calcaterra che ha chiuso in 2h20′04″, terzo Ridha Chihaoui in 2h21′08″.In campo femminile vittoria per Giustina Menna giunta al traguardo in 2h52′09″ davanti a Vajda Zsuzsanna, 02:53:20, e terza Vrajic Marija, 2h56′53″.
I primi Reggiani sono Pellacani Giuseppe arrivato in 2h36′ 37″, Rondoni Roberto in 2h38′52″ e Palladino Daniele in 2h39′08″.
2009
Grandi numeri per questa edizione: 745 il numero degli iscritti, di questi 2544 i partenti, 2448 gli arrivati entro le 5 ore e mezza che con i 5 arrivati oltre il tempo massimo, porta a 2453 quelli totali. Questi numeri pongono la Maratona di Reggio Emilia al quinto posto del ranking nazionale, superando città con una popolazione molto più elevata. Questa è stata anche l’edizione di facebook: grazie a questo mezzo infatti, gran parte degli atleti accorsi hanno dimostrato il loro apprezzamento per questa gara.
La vincitrice per la categoria femminile è stata Ivana Iozzia della Corradini Rubiera che ha chiuso in 2.35.52, che ha mancato il record per soli 24 secondi, ma ha migliorato la sua precendente prestazione a Reggio (datata 2004) di ben 2 minuti. La Iozzia è contemporaneamente vincitrice, prima italiana e prima reggiana. Al secondo posto la Keniana
Emi Perpetua Chepkorir in 2.40.51 seguita dalla sua connazionale Jebet Salina (2.43.43). Dopo otto anni dall’edizione in cui vinse, arriva quarta Ida Kovacs.
Seconda italiana invece è stata la trentina Francesca Iachemet seguita dall’immancabile Rosa Alfieri che ha migliorato il 6 minuti il suo primato personale. Oltre la Iozzia un’altra atleta di casa ha concluso al di sotto delle tre ore, Ilaria AicardiUna gara a due fino alla fine invece quella maschile, si sono infatti contesi il primo posto fino agli ultimi metri Teklu Geto Metaferia e Denis Curzi, a spuntarla sul nostro connazionale è stato l’etiope che ha chiuso in 2.13.46, nuovo record della gara maschile, a tre secondi il carabiniere italiano (anche lui sotto al vecchio record). Terzo classificato Hamed Nasef, vincitore dell’anno scorso, che ha chiuso in 2.15.50, quasi due munuti in meno della sua precedente prestazione reggiana. Secondo italiano Gianluca Pasetto, terzo l’altoatesino Gerd Frick. Primo reggiano lo scandianese Daniele Palladino che ha chiuso in 2.32.55 migliorando il suo personale di 7 minuti.






























